La "cultura" della sinistra in Italia, unico paese al mondo di "ex" comunisti ancora al potere
20 AGO 20

Fallita la menzogna comunista, che era come una maschera (menzogna perché era solo un inganno degli apparati per dominare le masse ingenue e ignoranti) di questi stessi apparati, di queste stesse persone (si dicono “ex” ma seguono con il vizio della menzogna perché mai hanno avuto il coraggio di riconoscere gli errori del passato), é rimasta a nudo la pura essenza: la menzonia e la falsità appunto per continuare a badare ai propri comodi, la grettezza del proprio egoismo, la insaziabile sete di potere, il grigio di una mentalità burocratica senza colori, senza autentici sentimenti e senza vita che, nella loro acida violenza di una esistenza fallita, vogliono imporre a tutto il Paese civile. Non é questa mediocrità, ottusità e viltà allo stato puro? (E cosa se non?) Ma loro, non possono farci caso, se sono cosi alteramente e arrogantemente impegnati a fare i propri comodi. Con le facce truci da giustizialisti, a tanti sembrano delle persone per bene, serie. Meraviglia che possano essere a favore del parassitismo contro chi lavora e produce, contro i lavoratori dipendenti, autonomi e le imprese (E dove lo vanno a prendere il denaro se non nella mangiatoia pubblica?), a favore della repressione di ogni moto di libertà, a favore del piú oscuro e tenace oscurantismo? Alla faccia della loro totale inadeguatezza e pericolosità per la società a occupare questi qualsiasi incarico di responsabilità. Alla faccia dell’antifascismo e di ogni Vera Cultura che é sempre stimolo alla verità, alla generosità, al Coraggio, alla Intelligenza, alla intraprendenza, alla onestà, e ai colori della vita. Alla faccia del Futuro del paese e dei giovani. Si, proprio una “grande cultura” quella della sinistra (reazionaria) in Italia!